Capitolo 3. Edit

Sommario

1. Editing dei file
2. Operazioni sui file
3. Creazione e Upload di file
4. Operazioni sulle directory
5. Sottoapplicazioni
6. Preferenze di Edit

1. Editing dei file

Clickando sul link "Edit" si entra in una pagina con l'elenco dei file presenti nella prima directory dell'applicazione:

Figura 3.1. Edit

Edit

Nota

Nel caso dell'applicazione main la prima cartella mostrata da bifernoadmin non coincide sempre con quella dell'applicazione. Infatti in molti casi BifernoHome non è compresa nella radice del web server e quindi la sua pubblicazione potrebbe non essere desiderata. In questo caso viene mostrata, come radice dell'applicazione, la radice del web server.

Il menu in alto («Current directory») mostra la directory in cui si sta navigando.

Nella colonna di sinistra si ha invece l'elenco dei files e delle directory presenti nella cartella. Clickando sulla freccia è possibile lanciare lo script e vedere il risultato della sua esecuzione

Clickando sul nome di un file si accede ad una pagina in cui è possibile editare il contenuto del file. In particolare la pagina presenta in alto una serie di bottoni (che vedremo più avanti) e una o più textarea per l'editing del contenuto.

Figura 3.2. Modifica di un file

Modifica di un file

Nota

Se il file è protetto da scrittura un semplice testo non editabile verrà mostrato al posto della textarea.

Il bottone «Save file» permette di registrare su disco le modifiche eseguite.

Se il file in esame è una immagine, questa viene mostrata a video e non è possibile eseguire modifiche sul contenuto del file.

E' anche possibile selezionare un file (senza editarlo) per poter eseguire su di esso alcune operazioni. Per selezionare un file si può premere il bottone circolare accanto al nome del file stesso. In questo caso la textarea per la modifica del file non viene mostrata. La semplica selezione del file può essere utile quando si vogliono eseguire operazioni su file molto grandi evitando così il tempo di caricamento del contenuto nella textarea.

2. Operazioni sui file

Dopo aver selezionato (o editato) un file, in testa alla pagina vengono mostrate alcune informazioni sul file stesso.

Figura 3.3. Info e operazioni su un file

Info e operazioni su un file

In particolare viene mostrato il nome del file, la sua dimensione, la data di creazione e la data di ultima modifica (si noti che su Unix la data di creazione non è supportata).

Una serie di bottoni permettono anche di eseguire alcune operazioni sul file:

Trash file: premendo questo bottone viene mostrato all'utente un messaggio per richiedere la conferma dell'operazione («Si vuole veramente spostare il file nel cestino?»). Se l'operazione viene confermata il file viene spostato nella cartella «bfedit_trash» (il cestino). Questa cartella viene creata allo stesso livello del file la prima volta che si esegue un'operazione di questo tipo. Quando si esegue "Trash file" su un file ed esiste già un file con lo stesso nome nel cestino, quest'ultimo viene definitivamente cancellato e il primo lo sostituisce.

Una volta creata la cartella «bfedit_trash» è possibile svuotare il cestino accedendo a tale cartella e premendo il bottone «Empty Trash».

Delete file: con questo bottone si cancella definitivamente il file (prima di eseguire l'operazione viene richiesta comunque una ulteriore conferma).

Move File: questo bottone ci porta ad una pagina in cui possiamo specificare un nuovo path per il file.

Figura 3.4. Spostare un file

Spostare un file

Premendo, in questa pagina, il bottone «Move File» il file viene effettivamente spostato nella nuova posizione. Non è possibile muovere file in una cartella di livello superiore a quella dell'applicazione.

E' necessario avere i permessi di scrittura nella cartella di destinazione, altrimenti si riceverà un messaggio di errore.

Rename file: con questa funzione possiamo rinominare il file (una pagina successiva ci richiede il nuovo nome)

Download file: questa funzione permette di scaricare sul proprio disco il contenuto del file.

3. Creazione e Upload di file

I primi due bottoni nella parte superiore della pagina permettono di creare un nuovo file e di caricare sul server un file dal nostro computer (upload).

Il bottone «New File» ci permette di creare un file vuoto nella cartella corrente. Una pagina successiva ci richiede il nome del file e, una volta creato, esso può essere editato sfruttando la funzione di modifica descritta in: Sezione 1, «Editing dei file».

Il bottone «Upload file» ci permette di caricare sul server un file presente sulla propria macchina. Una pagina successiva ci richiede di selezionare il file. Il file selezionato viene poi caricato nella directory corrente e può essere a sua volta modificato sfruttando la funzione di modifica descritta in: Sezione 1, «Editing dei file».

4. Operazioni sulle directory

Se si clicka su una delle sottocartelle si possono editare i files in essa contenuti. Il menu in alto permette il ritorno alla cartella superiore (si noti che non è possibile, per motivi di sicurezza, visitare le directory al di sopra di quella della nostra applicazione).

Due bottoni nella parte superiore della pagina ci permettono di eseguire operazioni sulle directory.

New directory: permette la creazione di una directory nella cartella corrente (biferno deve avere il permesso di scrittura nella directory)

Figura 3.5. Creazione di una directory

Creazione di una directory

Delete current directory: premendo questo bottone viene cancellata la directory corrente. Questa operazione va a buon fine solo se la directory è vuota. Si noti che su alcuni sistemi le cartelle possono sembrare vuote se esaminate con Edit; in realtà possono ancora contenere file invisibili (per esempio file che iniziano per '.'). Su Unix, per esempio, si possono esaminare tali file usando il comando di terminale: ls -la

5. Sottoapplicazioni

Per creare una sottoapplicazione è sufficiente creare una nuova cartella (se non esiste già) e accedere al suo contenuto. In alto apparirà la seguente linea:

Figura 3.6. Form per la creazione di una sottoapplicazione

Form per la creazione di una sottoapplicazione

Dopo aver inserito il nome dell'applicazione e premuto il bottone "Make this folder a new App" verrà mostrata la finestra di login della nuova applicazione. E' dunque necessario reinserire la password (identica a quella dell'applicazione madre) per accedere al bifernoadmin della nuova applicazione. Infatti tutte le variabili della applicazione appena creata (compresa la password) vengono ereditate dalla applicazione madre.

Se invece si accede ad una sottodirectory che contiene già una sottoapplicazione viene mostrata la seguente schermata:

Figura 3.7. Navigazione di una sottoapplicazione

Navigazione di una sottoapplicazione

per navigare nella cartella è allora necessario accedere al bifernoadmin della sottoapplicazione, la cui url viene presentata nel messaggio che sostituisce la lista dei files.

6. Preferenze di Edit

Edit consente di personalizzare alcune impostazioni. Premendo il bottone in alto a destra ("Preferences...") si aprono alcune finestre per la definizione delle preferenze. Vediamole di seguito.

E' possibile definire, nella sezione «File filter» come Edit deve mostrare i file in base al suffisso del loro nome.

Figura 3.8. Filtro sui file

Filtro sui file

Se si fornisce il suffisso *, la lista di Edit mostra tutti i tipi di file, altrimenti solo quelli che hanno un suffisso fra quelli dichiarati. Se si marca il bottone «Show not editable files» i file con suffisso diverso da quelli previsti sono mostrati nella lista ma non sono editabili (altrimenti tali file non vengono mostrati affatto).

Per rendere effettive le modifiche, in questa e nella successiva sezione, è necessario premere il bottone "ok"

Nella sezione «Icons settings» è possibile definire la grandezza delle icone mostrate per ogni file nella lista.

Figura 3.9. Impostazioni per le icone

Impostazioni per le icone

Se il file è una immagine (di tipo gif o jpeg) si può opzionalmente mostrare la miniatura (thumb) dell'immagine nella lista dei files. In questo caso è possibile definire anche la larghezza e la altezza delle miniature stesse.